La Lombardia si prepara alla campagna di vaccinazioni antinfluenzali, fondamentale in questo anno di pandemia. «Si parte la seconda metà di ottobre, hanno già aderito 4.999 medici di famiglia e 528 Comuni hanno messo a disposizione oltre 700 spazi per supportare le operazioni», spiega l’assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera.
«Le nostre Ats (Agenzie di tutela della salute, ndr) hanno predisposto i piani operativi territoriali – prosegue Galelra – in continua evoluzione, riscontrando una forte adesione da parte dei medici di famiglia. Si parte dalla seconda metà di ottobre con i pazienti fragili e le donne in gravidanza. A novembre gli over 65, seguiti dagli operatori sanitari e i bambini fino al sesto anno, infine gli over 60 sani. Le vaccinazioni saranno eseguite all’interno dei loro studi professionali, laddove possibile, nei centri vaccinali delle Asst (Aziende sociosanitarie territoriali, ndr) e negli spazi (centri civici, palestre, oratori ecc. ecc.) messi a disposizione dai Comuni a supporto delle attività degli operatori sanitari nel rispetto delle regole anti Covid».
In particolare, per il territorio di competenza dell’Ats di Bergamo hanno aderito 256 medici e 93 comuni hanno messo a disposizione 119 sedi vaccinali, di cui 16 a Bergamo città. Per l’Ats Montagna, che comprende anche la Val Camonica, 175 medici e 35 comuni.
L’assessore aggiunge che «per questa campagna vaccinale abbiamo acquistato l’80 per cento delle dosi in più rispetto all’anno scorso. Si tratta di prodotti innovativi, ad altissima protezione per i più fragili e gli ospiti delle Rsa, vaccini quadrivalenti per gli over 60 e gli operatori sanitari e dosi spray per i bambini».
Ieri, per vaccinazione, è stato anche raggiunto un accordo integrativo con le organizzazioni sindacali dei Pediatri di famiglia (leggi qui). L’Unità organizzativa prevenzione della Direzione generale Welfare della Regione sottolinea che «le tempistiche individuate garantiscono una corretta copertura considerato che negli ultimi anni il picco influenzale si è manifestato tra la fine del mese di gennaio e gli inizi di febbraio».



















