Dalla Costa d’Avorio alla Val Seriana. Un bel cambiamento per don Massimo Cornelli, nuovo arciprete di Casnigo, che si prepara a fare il suo ingresso in parrocchia.
La comunità della Val Gandino lo accoglierà sabato 3 ottobre. Sarà un pomeriggio di festa, che prenderà il via alle 16,30 dalla scuola dell’infanzia, dove è previsto l’arrivo del sacerdote. Dopo il saluto del sindaco Enzo Poli, inizierà il corteo verso la chiesa parrocchiale, dove alle 17,30 verrà celebrata la messa di inizio ministero.
La festa proseguirà il giorno dopo. Domenica, alle 9,30 la messa e la processione per la Madonna del Rosario. Alle 12 il pranzo in oratorio con i rappresentanti dei gruppi pastorali. Durante la giornata, il nuovo arciprete verrà accompagnato per le vie del paese a bordo di un’Ape Car, così che tutti possano salutarlo senza assembramenti.
Originario di Almenno San Salvatore, 46 anni, don Massimo Cornelli è stato ordinato sacerdote nel 1998. Dopo una prima esperienza come curato a Cene, ha continuato il suo ministero in Costa d’Avorio, per le missioni diocesane, nella parrocchia di Saint Maurice in Agnibilekrou. Qui è rimasto per 13 anni. A Casnigo prenderà il posto del compianto don Giuseppe Berardelli, scomparso lo scorso marzo, all’età di 72 anni.

«In Africa ho vissuto un’esperienza forte, che mi ha marcato molto sotto l’aspetto umano e anche per quanto riguarda la mia vita sacerdotale. Ero in una zona più povera della nostra, con molte più difficoltà nel vivere quotidiano, ma con uno spirito molto più sereno, con molta gioia e molti sorrisi sul volto della gente», racconta don Massimo nell’intervista per il tg di Antenna2 che trovate nel video.
Il nuovo arciprete di Casnigo si sofferma anche su questa nuova tappa del suo cammino sacerdotale: «C’è un po’ di trepidazione: è la prima volta che faccio il parroco. Mi ritrovo per la prima volta da solo a gestire una parrocchia, ma lo faccio comunque con gioa. So di essere cresciuto e maturato in questi anni di missione. In questo primo periodo mi metterò in ascolto. Già settimana prossima incontrerò i vari gruppi, così come mi piacerebbe già da subito entrare in ogni casa a salutare le famiglie, portando una benedizione».



















