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Rifiuti e raccolta differenziata, la situazione in Bergamasca

La Provincia di Bergamo ha pubblicato i dati relativi alla produzione di rifiuti urbani e sull’andamento della raccolta differenziata nel 2019

I dati a cura dell’Osservatorio rifiuti evidenziano anzitutto un incremento (+0,93%) del quantitativo totale di rifiuti urbani prodotti rispetto al 2018. La produzione pro capite è stata pari a 462 kg/abitante per anno. È dal 2015 che il dato registra una crescita.

Sempre nel 2019 sono diminuiti del 2,49% i rifiuti indifferenziati (123.287 t). La percentuale di raccolta differenziata si attesta al 76,12%, in crescita dell’1,09% rispetto al 2018. I Comuni che hanno raggiunto nel 2019 il 50% di raccolta differenziata (obiettivo che la Legge 269/2006 e la Legge regionale 10/09 avevano fissato per il 2009) sono 228, cui corrisponde il 99,31% della popolazione provinciale. I Comuni che hanno raggiunto il 60% (obiettivo 2011) di differenziata sono 200 (96,71% della popolazione). I Comuni che hanno raggiunto il 65% (obiettivo 2012) sono 187 (95,06% della popolazione).

«Il confronto dei dati della provincia di Bergamo con quelli medi della Regione Lombardia conferma le prestazioni di rilievo raggiunte dalla realtà bergamasca nel suo complesso, sia nella produzione pro capite di rifiuti urbani (462,4 kg/abitante x anno in provincia di Bergamo, 479,1 kg/abitante x anno in regione), sia nella percentuale di raccolta differenziata (76,12% in Provincia di Bergamo, 72% in regione).

Per quanto riguarda il nostro territorio in Val Seriana la percentuale di raccolta differenziata è del 72,37%, in Val di Scalve del 54,86%, nella zona dei laghi dell’82,06%. La percentuale più alta in provincia è del comune di Cenate Sotto (92,45%). In media e bassa Val Seriana spicca Villa di Serio (89,49%), seguito da Albino (88,57%). In alta Val Seriana Ardesio è al 78,77%, Clusone al 77,97%. Nell’alto Sebino Rogno è al 90,23%, Fonteno all’89,18%. In Val di Scalve la percentuale più alta è a Vilminore (66,38%). In alta Val Seriana e Val di Scalve ci sono alcuni comuni che non centrano l’obiettivo minimo del 50% (Oneta, Ponte Nossa, Valgoglio, Azzone).

A questo link la tabella con i dati di tutti i comuni bergamaschi.

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