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Lovere, un nuovo giardino Alzheimer alla Casa della Serenità

Un nuovo giardino Alzheimer per la Casa della Serenità di Lovere. Alla residenza socio-assistenziale che fa capo alla Fondazione Beppina e Filippo Martinoli ONLUS sono iniziati i lavori per realizzare uno spazio progettato specificatamente per stimolare le capacità cognitive e relazionali dei 39 ospiti con disturbi comportamentali conseguenti a demenze.

I colori dei fiori e i profumi delle piante aromatiche, le strutture per la socialità e quelle per l’attività fisica dolce, insieme al sistema di cura Snoezelen che mira alla promozione del benessere attraverso la stimolazione multisensoriale modulata, offriranno agli anziani la possibilità di svolgere attività terapeutiche non farmacologiche.

Il nuovo giardino sarà collocato in corrispondenza della terrazza del quarto piano e ingloba una porzione del terreno retrostante all’edificio. Il progetto ha come obiettivo quello di creare uno spazio esterno di tipo inclusivo e stimolante, capace da una parte di fornire ad ospiti e operatori la possibilità di trascorrere dell’ulteriore tempo insieme, di coltivare interessi e svolgere attività occupazionali all’aperto e, dall’altra, di offrire occasioni di stimolazione sensoriale e percettiva. Due pergolati in legno, comode panche, vie di accesso e di uscita che assicurano l’autonomia e la sicurezza degli ospiti, completeranno il nuovo giardino.

Per realizzarlo, la Fondazione Beppina e Filippo Martinoli ONLUS investirà complessivamente 123 mila euro, di cui 60.149,00 assegnati per tale iniziativa dal Gal Valle Seriana e Laghi Bergamaschi e 62.851 stanziati con fondi propri di bilancio. La progettazione e la direzione lavori sono state affidate allo studio Darvo Serrani Project di Firenze.

«Un’iniziativa – sottolinea Gian Luigi Conti, presidente della Fondazione Beppina e Filippo Martinoli ONLUS – che conferma la volontà del nostro ente di guardare con coraggio e fiducia al futuro: due anni fa, la fine della prima terribile ondata dalla pandemia da Covid-19, lasciava intravvedere soltanto pesanti incognite. Oggi possiamo dire che quella pandemia può essere messa sotto controllo e che vogliamo con decisione tornare anche ad occuparci di tutti gli altri bisogni dei nostri ospiti, in termini di relazioni sociali, assistenza fisioterapica, cure mediche, animazione e custodia della loro identità e memoria».

Un rendering che mostra come sarà il nuovo giardino

In base ad una ricerca condotta dall’Ats Bergamo, nei dieci comuni dell’Alto Sebino vivono 87 persone affette da Alzheimer o demenze senili, ma la domanda di assistenza e di aiuto da parte delle loro famiglie è in costante aumento.

«All’interno della Casa della Serenità – aggiunge Bettino Belinghieri, direttore della struttura – l’approccio alla cura dell’Alzheimer e delle demenze senili è di tipo olistico. Integriamo le terapie farmacologiche con i servizi di assistenza e con quelli di animazione in modo da contrastare i deficit cognitivi e le difficoltà comunicative che spesso conducono ad una condizione di isolamento e distacco dalla realtà circostante. Questo nostro approccio costituirà la base dell’ambiente multisensoriale del nuovo giardino».

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