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Pienone con il Bepi per aiutare il canile di Colzate

Non c’è che dire, è stato un successo. Del resto, l’accoppiata era vincente: da una parte il Bepi, dall’altra gli amici a 4 zampe del canile di Colzate. Così, in tanti hanno approfittato della bellissima giornata di sole per partecipare al secondo «Poldo day». Alla fine, è stato davvero quel grande pic-nic annunciato dal cantautore di Rovetta prima dell’evento. Panini, torte, bibite e caffè con in più tanta musica, immersi nella natura tra la pista ciclabile della Valle Seriana e il fiume Serio. Con un unico obiettivo: dar manforte a Rina Abbadini e a tutti i volontari che gravitano attorno al canile.

Bepi canile 4

«Siamo molto felici di vedere questo prato pieno di gente – ha detto il Bepi prima di iniziare il suo concerto –. Oggi vogliamo far capire quanto è bello il canile di Colzate e quanto c’è bisogno di aiuti. Questo significa ovviamente soldi, inutile nascondersi dietro a un dito, ma ci sono anche aiuti non quantificabili in denaro. Ad esempio, tutto il tempo che qualcuno può dedicare ai cani. E il primo grandissimo ringraziamento lo voglio fare all’infinità di volontari che s’impegnano al canile e che da mesi lavorano per la buona riuscita di questo evento».

Bepi canile

Poi è arrivato il momento della musica. Il Bepi ha suonato accompagnato da una band inedita. «Curiosamente oggi non c’è neanche un Prismas ufficiale, però conosco talmente tante persone che comunque non è stato un problema trovare i sostituti e nessuno di loro per venire qui ha percepito un euro». Sul palco sono saliti Dino Di Giacomo (mandolino), Nirvano Barbon (banjo), Dario Foschetti (batteria), Mauro Set Carico (basso), Alberto Sonzogni (tastiere), Stephan Còchet e Daniele Finazzi (chitarre).

Bepi al canile

Il concerto non poteva che iniziare con «Poldo», la canzone dedicata a un ospite del canile e incisa su cd proprio per aiutare la struttura. Il Bepi ha poi continuato con grandi classici come L’è sà l’estàt o Strade’lla Basa o successi più recenti come Local Radio e Ol Café, il tutto privilegiando sempre sonorità bluegrass e country, con qualche sconfinamento nel rock e nel blues. Sul prato del canile e lungo la pista ciclabile, c’erano almeno mille persone ad ascoltare e applaudire. Tanti anche i cani portati a questa festa. I protagonisti, in fondo, erano loro.

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