Notizie

Val Seriana e Val di Scalve, i musei fanno squadra

Presentazione Mus.E.O. Alzano

Il nome è semplice e intuitivo: «Mus.E.O.» ovvero «Musei Est Orobie». È la nuova rete che nasce tra Val Seriana e Val di Scalve per promuovere la cultura e i suoi luoghi. Lo stesso marchio scelto, tessere di puzzle che s’incastrano, dice molto della volontà di fare squadra, creare collegamenti, sostenersi a vicenda. In tutto 23 musei, che ora saranno meno soli.

L’iniziativa è stata presentata all’interno dell’Alt, il museo «Arte Lavoro Territorio» di Alzano. Non poteva esserci debutto migliore: tra opere d’arte contemporanea esposte in una ex fabbrica. L’ambizione è proprio quella di dare vita a un circuito in cui realtà diverse possano dialogare tra loro, magari creando incroci inediti e, perché no, con qualche possibilità di lavoro in più per i giovani del territorio.

In particolare il tavolo SerioArt. Spiega la coordinatrice, Sara Riva: «All’interno delle varie raccolte dei musei c’è tanto da scoprire, le varie realtà hanno molto da offrire, talvolta però si crea il problema di unire le forze e farsi conoscere: chi visita un museo deve poter scoprire anche gli altri».

I musei sono stati divisi in quattro categorie e per ciascuna di esse è stato eletto un rappresentante: Silvio Tomasini per i musei del sacro, Roberta Facheris per i musei d’arte e storia, Maurilio Grassi per i musei etnografici e del lavoro, Dario Roggerini per i musei della natura e della pietra. Il coordinamento è stato affidato a Cinzia Baronchelli, che sottolinea: «Uno dei nostri obiettivi è creare eventi, partecipare a fiere insieme, autosostenerci, realizzare mostre condivise. Ci sarà tanto lavoro da fare, ascolteremo e cercheremo di fare qualcosa di importante per il territorio. Non solo cultura, ma anche occupazione. Perché se un evento funziona, arriva gente che non conosce la Val Seriana, magari c’è la possibilità di avere qualche posto di lavoro in più per i nostri giovani».

«I musei del nostro territorio – sottolinea Guido Fratta, presidente di Promoserio – sono molto forti sotto il profilo dell’acquisizione delle informazioni, quindi anche dell’aspetto scientifico, ma un po’ meno sul piano della comunicazione. Il nostro primo intervento sarà quindi rivolto alla promozione con l’individuazione degli elementi identificativi del brand, del portale e della comunicazione attraverso i mass media. L’altro aspetto è relativo a quanto Promoserio può fare a vantaggio dei singoli musei, partendo anzitutto dall’attività di informazione e prenotazione. Ci sono musei gestiti da volontari che non possono dare disponibilità per queste attività e quindi si affideranno al nostro Iat e ai nostri uffici di rete per poter prenotare le visite all’interno di questi musei. Obiettivi concreti che vogliamo perseguire anche attraverso il sostegno della Fondazione Creberg».

I primi interventi saranno rivolti anche alla formazione. «Abbiamo pensato di organizzare eventi e convegni che abbiano un carattere scientifico e possano servire come formazione per tutti coloro che collaborano all’interno di questi musei – afferma Sara Riva –. Spesso queste realtà esistono grazie ai volontari, e non vogliamo dimenticare il ruolo che queste persone svolgono, ma allo stesso tempo c’è bisogno di formazione per proporsi nel modo migliore ai turisti che vengono a visitare il nostro territorio».

Condividi su:

Continua a leggere

In costume sugli sci, sabato la Sciass a Clusone
Bilancio, a Endine Gaiano si gioca d’anticipo