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Parre, Mauricio Pinilla «Tigre nerazzurra 2016»

Scarpinocc in tavola e passione pura, alla festa dell’Atalanta Club «Le tigri di Parre». Nella sala della comunità dell’oratorio è andata in scena una serata all’insegna dell’orgoglio nerazzurro, e pazienza se la squadra sta vivendo un momento no: la convinzione dei tifosi è che si riprenderà presto. Magari con i gol di Mauricio Pinilla, premiato come «Tigre nerazzurra 2016», riconoscimento per i giocatori che sanno mostrare gli artigli. Ma se arriverà, la salvezza passerà di sicuro anche attraverso il sostegno degli «Amici dell’Atalanta», che giusto ieri hanno festeggiato 50 anni. E non a caso la «Tigre alla carriera» è andata a Marino Lazzarini, presidente del centro di coordinamento.

Il club di Parre, con i suoi 180 iscritti, è uno dei più numerosi della provincia. E tra i più vivaci. Oltre a seguire la squadra in trasferta, «Le Tigri» quest’anno hanno sventolato i colori nerazzurri a «Quelli che il calcio». «Ormai siamo spesso ospiti – osserva Elisa Cucchi, presidente del club – La prima volta è andata bene, visto il 2-0 rifilato alla Roma; la seconda è arrivato un pareggio a Carpi, ma quantomeno non è stata una sconfitta, quindi possono di nuovo invitarci e noi andare volentieri. Di certo è importante portare il nostro tifo sano e corretto davanti alle tv nazionali».

Da sottolineare che «Le Tigri di Parre» promuovono anche progetti nel sociale. «Con i soldi che raccogliamo dai tesseramenti – prosegue Elisa Cucchi – cerchiamo sempre di fare qualcosa di buono. Abbiamo donato un defibrillatore all’oratorio, ora stiamo pensando a un nuovo progetto: forse proporremo una scuola calcio per ragazzi disabili. Ma appena possibile ne parleremo nel dettaglio».

La serata all’oratorio, oltre alla maggior parte delle «Tigri», ha visto presenti i calciatori Mauricio Pinilla e Gabriel Paletta. Ma c’era anche una vasta rappresentanza del mondo Atalanta, a cominciare da ex giocatori come Igor Budan ed Eligio Nicolini, storici dirigenti come Giacomo Randazzo o esponenti di famiglie che hanno guidato la società come Umberto Bortolotti. Una serata, insomma, per stare insieme. Sentirsi atalantini fino in fondo.

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