Da Britain’s Got Talent alla fama internazionale; può essere riassunta brevemente in questo modo la storia di Calum Scott, cantante trentenne di Kingston Upon Hull (nel nord dell’Inghilterra). Dopo aver partecipato nel 2015 alla popolare trasmissione televisiva (classificandosi sesto in finale) e ottenendo una standing ovation della giuria e l’ammirazione di Simon Cowell per la sua performance di “Dancing On My Own” della svedese Robyn, a distanza di quasi un anno la sua versione del pezzo, pubblicata indipendentemente a marzo 2016, è diventata un fenomeno virale nelle charts di più 30 paesi, entrando anche nella Top 10 di Itunes.
La scalata del singolo è stata inarrestabile: trasmesso per la prima volta in primavera dalla radio della sua città natale, è arrivato al secondo posto della UK Single Charts ad agosto e ha ottenuto la certificazione Platino dalla British Phonographic Industry, facendo guadagnare a Calum un contratto discografico con la Capitol Records, con la quale sta lavorando al suo album di debutto di cui è disponibile anche il singolo “Rhythm Inside”, con relativo videoclip ufficiale. A settembre dello scorso anno ha realizzato insieme alla cantante brasiliana Ivete Sangalo il brano “Transformar”, utilizzato appositamente come sigla ufficiale dei Giochi paralimpici estivi che si sono svolti a Rio de Janeiro.

















