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«La battaglia per il punto nascita deve continuare»

Jacopo Scandella

Jacopo Scandella non si dà per vinto. Il consigliere regionale del Partito democratico sostiene che la battaglia per mantenere il punto nascita di Piario debba continuare.

Martedì, al Pirellone, la sua mozione per chiedere alla Giunta di rivedere la decisione del 28 luglio non è stata discussa. La maggioranza, infatti, non l’ha ritenuta urgente. «Contro quella decisione ci sono 24 sindaci che hanno annunciato un ricorso, 16 mila persone che hanno firmato una petizione, altre migliaia che hanno aderito al comitato a difesa del punto nascita. Ho quindi chiesto ai colleghi bergamaschi di prendere atto di questa mobilitazione forte del territorio e di sostenere insieme a me una mozione per rimettere in discussione questa scelta».

L’iniziativa di Scandella è stata condivisa dai gruppi Pd, Movimento 5 Stelle e Lombardi Civici Europeisti (Lista Gori). Hanno firmato in tutto dieci consiglieri regionali, tra cui i bergamaschi Dario Violi e Niccolò Carretta. Non c’è stato invece il sostegno – che Scandella aveva chiesto espressamente – dei consiglieri orobici di centrodestra. Uno di loro, Roberto Anelli, capogruppo della Lega al Pirellone, ha detto di non aver firmato perché è stata presentata una mozione urgente che, in pratica, non aveva carattere di urgenza.

Consiglio regionale Lombardia
La sede del Consiglio regionale a Milano

«Forse Anelli non se n’è accorto, ma dal 1° agosto a Piario il pronto soccorso pediatrico ha ridotto il suo orario di quattro ore», sottolinea Scandella. Secondo il consigliere regionale del Pd, «questo è il segno di un ridimensionamento del servizio che, se le cose non cambiano, porterà il punto nascita a chiudere ben prima del 31 dicembre, data indicata nella delibera regionale. Questo era il motivo dell’urgenza».

«Con la decisione di non far discutere questa mozione – prosegue Scandella -, Lega e Forza Italia hanno chiarito una volta per tutte qual è la loro posizione. E credo che la scusa del “non possiamo farci niente”, che è stata utilizzata, faccia acqua da tutte le parti. Non raccontiamoci che se si può mettere in discussione un’opera da 8 miliardi di euro come la Tav non si possa rivedere un parere consultivo di un Comitato ministeriale o una delibera regionale sui punti nascita. Questa è una scelta sbagliatissima, adottata perché si privilegiano altri ospedali e altri territori. Ed è il momento che ognuno si prenda le proprie responsabilità».

L’ospedale di Piario

C’è da dire, però, che la Lega ha presentato un ordine del giorno, approvato dal Consiglio, che impegna la Giunta a potenziare l’ospedale di Piario, «implementando altre specializzazioni anche con il coinvolgimento delle istituzioni locali». «Cosa significa “le altre specializzazioni”? Come? Quando? Perché? – commenta ancora il consigliere Pd -. O si presentano dei progetti precisi, magari condivisi con le istituzioni locali e con gli amministratori del territorio, oppure stiamo parlando di documenti vuoti di chi si sente in imbarazzo per una scelta sbagliata».

Jacopo Scandella conclude dicendosi convinto che serva continuare la battaglia per il mantenimento del punto nascita. «Come territorio dobbiamo mostrare di essere capaci di una forte mobilitazione per un servizio così importante. Diversamente, sarà ancora più difficile in futuro farsi ascoltare e ottenere l’attenzione delle istituzioni su altre battaglie e altri servizi».

Guarda l’intervista:

4 COMMENTI

  1. No guardato intervista integrale,ho letto vostro veloce sunto,niente ringraziamenti al M5S per aver firmato sua mozione vero? Ma polemica sterile sulla TAV si:Jacopo vai e impara dagli abitanti della Val di Susa,come si Resiste alle ingiustizie calate dai potentati romani e non solo,ti farebbe bene!

  2. Ancora una volta si registra come gli eletti siano lontani dalla gente che li elegge e stanno a sentire SOLTANTO quel che decidono i loro CAPI. Se si discostano dagli indirizzi dei capi-partito, rischiano di essere ignorati alle prossime elezioni e quindi non inseriti nelle liste del partito a cui appartengono. E’ una evidente stortura democratica. Lo scrivono tanti studiosi, che però di questi tempi sono “tempo perso”.
    La Lega che comanda in Lombardia ed è così brava a protestare contro il Governo (quando non ci sono loro) chissà perchè va inventarsi cavilli inesistenti PER NON FARE NULLA e privare i cittadini di un servizio basilare. In pratica tratta gli abitanti della montagna come il popolo dei barconi, da annullare nei diritti e nell’assistenza. Il bello è che quel partito si vanta di avere nei montanari la loro base elettorale. Ricordiamo queste cose ai leghisti e inondiamoli di messaggi e email, facendo capire che sono traditori dei loro elettori.

    • Bravo Walter la tua disamina è drammaticamente perfetta!!! Chiunque di qualsiasi partito si interessi al nostro punto nascite ed alla gente di montagna verrá ricordato nel futuro. Abbiamo bisogno di onestà intellettuale…

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