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Si rinnova l’infopoint della Diga del Gleno

Fotografia di Stefano Morzenti realizzata il 26 dicembre 2019

Il centenario della tragedia della Diga del Gleno si avvicina e il territorio continua a lavorare per prepararsi alla commemorazione di quanto accadde il primo dicembre 1923. Dopo l’annuncio dell’arrivo di un importante contributo di 300.000 euro dal Ministero dell’Economia e Finanze, che consentirà di realizzare il Museo della Diga del Gleno, è già stata finanziata un’altra opera con cui verrà attrezzata anche la zona montana meta di tanti escursionisti.

«Pure nel 2020 il Comune di Vilminore, in questo caso in collaborazione con il Parco delle Orobie Bergamasche – spiega il sindaco Pietro Orrù -, continuerà a investire nella valorizzazione, nella promozione e nella riscoperta di tutto ciò che riguarda la Diga del Gleno. Siamo in prossimità del centenario della tragedia e per questo stiamo continuando a investire in questo senso, in primo luogo perché l’esistente piccolo punto informazioni aveva un’autorizzazione a termine che prevedeva il suo smantellamento, insieme ai bagni, alla fine della stagione estiva 2020».

«Ci siamo mossi per tempo per realizzare qualcosa di definitivo, non provvisorio – continua il sindaco – e che potesse ancora di più di avvicinare le persone a quella che è stata la più grande tragedia della Val di Scalve e non solo. Il Parco delle Orobie Bergamasche, che ha accolto positivamente questa nostra richiesta, ha indetto un concorso di idee fra professionisti. In diversi hanno partecipato e il progetto che è stato ritenuto più meritevole prevede la realizzazione di una struttura in acciaio e in larice che, secondo l’idea del progettista, permetterà di riavvicinare le persone alla tragedia. La struttura ricorda vagamente un cannocchiale che punta sul centro dello squarcio della diga».

La struttura andrà a sostituire l’esistente e prevederà la realizzazione di un piccolo chiosco dove chiunque potrà rifocillarsi e accedere ai servizi igienici. Sarà dotata anche di pannelli informativi che andranno a rappresentare le tristi vicende della diga. L’investimento complessivo è di circa 130.000 euro, sostenuto dal Comune di Vilminore e dal Parco delle Orobie Bergamasche.

«Ci auguriamo – continua Orrù – che anche questo possa favorire l’accoglienza delle persone che vengono a visitare questo luogo che al contempo non deve diventare un semplice ritrovo estivo, ma permettere di conservare la memoria di quanto accadde ormai cent’anni fa».

Nel periodo invernale è sconsigliata la salita alla diga, in particolare a escursionisti non equipaggiati e non preparati alle condizioni invernali.

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