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Albino, in Consiglio comunale si è parlato dell’ex Italcementi

Il polverone che si è alzato (non solo metaforicamente) dalla demolizione dell’ex Italcementi di Albino il 3 febbraio è arrivato fino in Consiglio comunale. L’abbattimento dell’edificio principale del complesso, infatti, è diventato tema di dibattito in aula.

Dopo le polemiche che si sono sollevate, soprattutto per la questione sicurezza, i gruppi di minoranza “Per Albino Progetto civico” e “Ambiente e Beni Comuni” hanno presentato un’interpellanza, discussa nell’ultima seduta. «Abbiamo pensato di fare un’azione più consistente rispetto alle richieste verbali avanzate su questo stesso tema a dicembre – ha detto Simonetta Rinaldi, capogruppo di “Ambiente e Beni comuni” -. Allora avevamo raccolto la preoccupazione di vari cittadini rispetto ai lavori in quell’area. Ci era stato risposto che potevamo rivolgerci agli enti preposti. Una replica che non ci era piaciuta».

Nell’interpellanza le minoranze hanno chiesto «il motivo per cui l’amministrazione comunale non si è attivata da subito per vigilare sul cantiere, considerate le caratteristiche particolari dell’area». Sono state inoltre richieste «informazioni riguardanti la corretta esecuzione della bonifica da amianto e rifiuti speciali» e in merito «al principio d’incendio avvenuto nei mesi scorsi all’interno dell’area». 

Nel suo intervento, Simonetta Rinaldi si è poi soffermata su quanto accaduto il 3 febbraio, con il crollo avvenuto a poca distanza dalla strada provinciale e dalla pista ciclabile e una grossa nuvola di polvere che si è sollevata. «Vorremmo che queste cose non accadessero più – ha detto -. C’è un diritto del privato di procedere come meglio crede, ma ci sono anche diritti della cittadinanza alla salute, così come c’è la necessità di tutelare l’ambiente». 

«Si tratta di un cantiere privato – ha risposto il sindaco Fabio Terzi -. Non possiamo mettere figure che 24 ore su 24 controllino tutti i cantieri sul territorio. Non ne abbiamo neanche il diritto. Se qualcosa non va per il verso giusto, ci sono profili che ne rispondono. Se il coordinatore della sicurezza di quel cantiere ha dato le dimissioni, è evidente che avevano concordato qualcos’altro. Probabilmente la demolizione di quell’edificio non era prevista in quel momento». 

Terzi ha aggiunto: «Nessuno qua sapeva niente, non ci è stato comunicato. Appena saputo della demolizione una pattuglia della Polizia locale è intervenuta e per quanto le competeva ha elevato una sanzione (oltre 800 euro, ndr). Informazioni relative alla bonifica dell’amianto, che sembra essere stata fatta, e in merito al principio d’incendio le abbiamo chieste all’Ats. Oltre che all’Ats, abbiamo provveduto ad inviare segnalazioni alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del lavoro. Il Comune, una volta ricevute le dimissioni del coordinatore della sicurezza, ha sospeso i lavori. Resta inteso che era doveroso provvedere alla chiusura della strada e della pista ciclopedonale».

Simonetta Rinaldi, a nome delle minoranze, si è detta «parzialmente soddisfatta» della risposta del sindaco. «Le informazioni sulla bonifica dell’amianto e sul principio d’incendio potevano essere chieste prima – ha commentato -. In questo caso non c’è stata tempestività. Nessuno chiede di seguire tutti i cantieri privati, ma quel cantiere era particolare. Serviva un’attenzione in più».

Nella stessa seduta è stato eletto anche il nuovo presidente del Consiglio comunale, dopo le dimissioni di Marco Bianchi che ha lasciato «con riserva per motivi di salute». Un punto dell’ordine del giorno, tra l’altro, era dedicato alla mozione di sfiducia presentata dalle minoranze nei confronti dello stesso Bianchi per la questione della laurea inserita nel curriculum (ne abbiamo già parlato qui). 

La discussione si è svolta a porte chiuse, senza la presenza del pubblico, come prevede il regolamento del Consiglio comunale qualora vengano trattati argomenti che comportino valutazioni su “moralità, correttezza, capacità e comportamenti di persone”. Al termine del punto all’ordine del giorno si è passati all’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale. 

Le minoranze, richiamando anche il regolamento del Consiglio comunale, chiedevano che la carica fosse assegnata alla vicepresidente Giulia Pasini, del gruppo di maggioranza Civicamente Albino. La maggioranza (Lega, Siamo Albino, Civicamente Albino), anche in seguito al parere del segretario comunale, ha invece sostenuto la necessità di eleggere un nuovo presidente, candidando Giuliana Rottigni, capogruppo della Lega. Le minoranze hanno proposto il nome di Giulia Pasini. La votazione ha portato all’elezione di Giuliana Rottigni. Vincenzo Ciceri è il nuovo capogruppo della Lega. 

Il Consiglio si è poi concluso con la presentazione del bilancio di previsione, che verrà poi votato in una seduta successiva. Di seguito l’intervista all’assessore al Bilancio Davide Zanga che ne riassume i contenuti: 

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