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Turismo Pro Clusone, l’amarezza di presidente e consiglieri

Piazza Orologio, sulla sinistra l'ufficio turistico

È arrivato come fulmine a ciel sereno, sotto l’Orologio, l’annuncio del direttivo della Turismo pro Clusone di voler rassegnare le dimissioni in blocco. Una decisione che ha destato sorpresa, soprattutto perché il gruppo aveva iniziato il proprio cammino da pochi mesi. Le elezioni, le più partecipate nella storia recente dell’associazione (39 candidati in corsa e 527 schede votate), si erano infatti svolte ad aprile 2021.

All’origine della scelta le divergenze con l’Amministrazione comunale in merito alla gestione dell’ufficio turistico di piazza Orologio. La Turismo Pro Clusone avrebbe voluto continuare a condurlo, in Comune hanno invece preferito aprire anche a Promoserio. Entrambe le associazioni sono state invitate a presentare un progetto di gestione. Solo Promoserio ha risposto e dal 15 febbraio inizierà dunque ad occuparsi dell’ufficio turistico.

Il direttivo della Turismo Pro Clusone, nei giorni scorsi, ha spiegato le ragioni della propria scelta in un comunicato. Al tg di Antenna2, dopo aver dato la parola all’assessore al Turismo Roberto Balduzzi, abbiamo voluto sentire anche il presidente della Turismo Pro Clusone Giovanni Baretti.

«La decisione di non presentare alcun progetto è stata molto dibattuta all’interno del consiglio direttivo – ha detto Baretti -. Quando ci siamo insediati sapevamo che bisognava rinnovare la convenzione per la gestione dell’ufficio turistico e avevamo anche idee da sottoporre. L’Amministrazione comunale ha però messo in evidenza di voler procedere a una distinzione del ruolo tra Turismo pro Clusone e ufficio turistico». Nella delibera di Giunta con cui è stato dato il via libera alla lettera d’invito, tra gli obiettivi viene indicato «disgiungere l’organizzazione di eventi dalla gestione dell’ufficio di informazione e accoglienza turistica».

Baretti, inoltre, fa riferimento ai tempi. «La lettera d’invito è stata trasmessa sia noi sia a Promoserio il 22 dicembre. Avevamo tempo fino all’8 gennaio 2022 per presentare un progetto. Con le feste in mezzo, gli altri impegni dell’associazione, ci sembrava impossibile poter predisporre un progetto adeguato in così poco tempo».

Resta il fatto che le dimissioni rappresentano una scelta forte. La Turismo Pro Clusone avrebbe potuto proseguire con l’organizzazione degli eventi. Strada che invece il direttivo non ha voluto percorrere. «Ci siamo sentiti spogliati di una parte fondamentale della nostra attività e abbiamo ritenuto non valesse più la pena continuare».

Nel video l’intervista completa:

La scelta delle dimissioni è stata condivisa anche dall’ex presidente della Turismo Pro Clusone Paolo Pelizzari. Sulla stessa linea anche Simone Foti, promotore del gruppo che nella primavera 2021 si presentò unito alle elezioni portando poi nel direttivo diversi consiglieri.

Anche loro (entrambi nel direttivo) hanno voluto spiegare i motivi che hanno portato alle dimissioni in blocco. Nel video il loro punto di vista: