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Carenza medici di base, Scandella: “Sbagliato cancellare le Cad”

“I pazienti senza medico di base che fino a ieri si sono affidati ai servizi di continuità assistenziale diurna, i cosiddetti CAD, devono ora rivolgersi a un call center per poter tentare di prenotare un appuntamento presso il primo medico di medicina generale disponibile, non si sa dove e non si sa quando. Mi chiedo quanti saranno i medici disponibili, in particolare a luglio e agosto, e quindi gli spazi e l’attenzione che saranno dedicati ai nuovi pazienti. Si sta perdendo completamente il contatto con la realtà”. È così che il consigliere regionale del Pd Jacopo Scandella interviene in merito alla comunicazione inviata il 30 giugno dall’Ats di Bergamo a tutti i sindaci della provincia per informarli che dal primo luglio i servizi di continuità assistenziale sarebbero stati sostituiti da un call center attivo due ore al giorno.

“Regione Lombardia dovrebbe piuttosto rinnovare i contratti USCA che sono scaduti il 30 giugno e che in molte altre regioni sono stati rinnovati, ampliando così l’offerta delle CAD – sottolinea il consigliere dem -. In questo modo, invece, sempre più persone saranno costrette a orientarsi (e pagare) quei servizi privati che si stanno diffondendo sempre più, accrescendo la disparità già esistente tra chi ha la fortuna di avere un medico di base e chi invece è rimasto senza” conclude Scandella che presenterà martedì prossimo una mozione urgente in Consiglio regionale.

Oltre a Treviglio, in cui il servizio Cad terminerà l’8 luglio, i comuni in cui sono attivi da ieri i call center in sostituzione dei servizi Cad sono i seguenti: Castione, Palosco, Levate, Pontirolo Nuovo, Fara Gera D’Adda, Sedrina, Serina e Zogno.

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