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LYNYRD SKYNYRD – One More For The Fans

Il 12 novembre dello scorso anno la band icona del southern rock ha deciso di celebrare la propria musica con un concerto al Fox Theatre di Atlanta, lo stesso che tanti anni fa vide l’incisione di uno dei dischi dal vivo più belli della storia della musica, il monumentale “One More From The Road. L’idea era quella di creare una serata in cui amici della band potessero esprimere la loro gratitudine, e perchè no, la loro devozione a quella che tutti identificano con la definizione stessa di southern rock.

E allora, supportati da una house band di notevole spessore, in cui spicca l’ex Wet Willie Jimmy Hall alla voce e armonica, ecco alternarsi sul palco diversi musicisti che spaziano dal southern rock all’hard rock, dal country al blues, tutti impegnati a rendere onore a canzoni che hanno fatto la storia della musica. Apertura di serata con Randy Houser e “Whiskey Rock- A-Roller”, una bella iniezione di energia a cui segue “You Got That Right” con il duetto Jimmy Hall – Robert Randolph, che suona anche da par suo la pedal steel guitar, in una versione che grazie alla sezione di fiati della house band assume colori funk. Al cantante degli Staind Aaron Lewis spetta invece una “Saturday Night Special” bella tosta che fa da preludio a “Workin’ For Mca” a cura di quelli che molti vedono come i possibili eredi degli Skynyrd…e i Blackberry Smoke non fanno nulla per smentire questo sentire comune risultando a conti fatti uno dei momenti migliori dell’intero show. Rivestita di hard rock cromato è invece “Gimme Back My Bullets” a cura degli inossidabili Cheap Trick mentre John Hiatt & Moe rileggono abbastanza fedelmente “The Ballad of Curtis Loew”. Ma è il momento di vedere sul palco lo sciamano del southern rock contemporaneo, Warren Haynes, che con i suoi Gov’t Mule ci regala una versione da brividi di “Simple Man” e poi in versione solista rilegge “That Smell” da par suo confermando di essere insieme ai prima citati Blackberry Smoke il nome “forte” del rock sudista dei nostri tempi. Jamey Johnson è invece uno dei nomi più importanti della scena country attuale, e la sua versione chitarra acustica e voce di “Four Walls of Ralford” è qualcosa di veramente ben riuscito. Al veterano Peter Frampton il compito di far ballare tutti quanti con una riuscitissima versione di “Call Me The Breeze” di JJ Cale portata al successo tanti anni fa dagli Skynyrd, che segue “I Know a Little” a cura delll’ex chitarrista dei Drive By Trucker Jason Isbell, rock’n’roll allo stato puro. Al vocione di un’altra star della country music come Trace Adkins è affidato il compito di far risplendere un’altra gemma del repertorio della band di Jacksonville, e la missione si può dire senz’altro compiuta: “What’s Your Name” è sudista fino al midollo. Ci avviamo verso il gran finale e allora sul palco l’accoppiata Charlie Daniels / Donnie Van Zant per una trascinante versione di “Down South Jukin'” seguita a ruota da “Gimme Three Steps” con le leggende del country rock Alabama a darci dentro mica male. Poteva mancare ad una serata così colui che insieme agli stessi Skynyrd ha contribuito a creare il southern rock ? No di certo, Greg Allman e il suo pianoforte rendono “Tuesday’s Gone” uno dei momenti più alti di tutta la serata…magia allo stato puro.

Ma è il momento che loro, i festeggiati, salgano sul palco per prendersi tutti gli applausi della propria gente che, mai, nonostante tutte le difficoltà e le tragedie della loro storia li ha abbandonati. E allora guidati dall’unico superstite della formazione originale Gary Rossington i nostri si cimentano prima in “Travellin’ Man” in cui Johnny Van Zant duetta con il fratello Ronnie grazie alla tecnologia e poi in quella che più che una canzone è la trasposizione in musica di un intero movimento musicale e probabilmente non solo di quello…”Freebird” è come sempre un’emozione unica lunga 12 minuti. E’ arrivato il momento del gran finale e tutti gli artisti coinvolti nella serata salgono sul palco per “Sweet Home Alabama”, un inno all’orgoglio confederato che risuona ancora una volta chiaro e forte. Non posso far altro che consigliare a TUTTI l’acquisto e l’ascolto di questa testimonianza importantissima, ancora meglio se nella versione dvd/blue ray, perchè mai come questa volta anche vedere un insieme di musicisti di tale livello è una gioia.