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THE POODLES – Prisma

Mancavano dal 2015, anno d’uscita di “Devils in the Details”, gli svedesi The Poodles che tornano all’inizio di questo 2018 con il nuovo album “Prisma”. Un album tutto di cover, operazione questa abbastanza diffusa negli ultimi anni.

La band è come sempre guidata dalla voce di Jakob Samuel, a cui si aggiungono Henrik Bergqvist alla chitarra, German Leth al basso e Christian Lundqvist alla batteria. La cosa che ho apprezzato molto di questo disco è stata la scelta delle canzoni, sicuramente non banale e se escludiamo la conclusiva “Soldier of Fortune” di marca Deep Purple ( ottima l’interpretazione di Samuel ) tutte appartenenti a territori decisamente lontani dall’hard rock / melodic rock che dir si voglia. Ma versioni come quelle di “Crazy Horses” degli Osmonds o “Go Your Own Way” dei Fleetwood Mac pur mantenedo lo spirito originale sono stravolte al punto giusto, diventando, soprattutto la prima, una bomba hard rock mica da ridere. Divertente è sicuramente la versione di “Maniac” di Michael Sembello, colonna sonora del famoso film “Flashdance”, mentre in “Love is Gone” riescono nella non facile impresa di rendere il pezzo di David Guetta (…si, proprio quello ) una canzone degna di ascolto. Notevole anche il trattamento riservato dai nostri a “It’s No Good” dei Depeche Mode, che da pezzo electro-pop diventa una bordata di fumante hard rock, stesso trattamento riservato anche a “Call Me” di Blondie, che rimane a mio avviso un gradino sotto la versione fatta qualche annetto fa dai finlandesi The 69 Eyes. Curioso poi l’esperimento di trasformare un pezzo dance super famoso come “Don’t You Worry Child” degli Swedish House Mafia in un brano di melodic rock molto ricercato e dotato di melodie vocali interessanti. Pollice su anche per una bella versione di “Goodbye Yellow Brick Road” di Sir Elton John e per quella di “Set Fire To The Rain” di Adele, a conferma di quanto detto prima che i Poodles non hanno certo realizzato un album di cover scontate e senza rischi, cosa che non sempre avviene in operazioni di questo tipo.

1 COMMENTO

  1. Cover album davvero ben congeniato…i pezzi sono rielaborati a dovere e molto piacevoli all’ascolto….i poodles da molti anni sono una bella realta’ rock scandinava….speriamo in un album di inediti quanto prima…grandiiiii!

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