Home Notizie «Continuiamo a investire sulle infrastrutture della depurazione delle acque»

«Continuiamo a investire sulle infrastrutture della depurazione delle acque»

“Bene, bene, bene, bene, ma non benissimo”: riassume così lo stato di salute del Sebino, citando una nota canzone, l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Raffaele Cattaneo intervenuto ieri sera a Lovere nel corso di una serata dal titolo “Territorio, salute e ambiente del lago d’Iseo” e tenutasi presso la sala Ruffini della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi a Lovere.

«Bene perché nonostante l’allarme – spiega Cattaneo – che abbiamo registrato ad agosto con la scoperta di carcasse di auto, residuati bellici e materiale di scarto di una lavorazione industriale della gomma, tutti i dati che sono stati rilevati da Arpa, da Ats e dalle indagini scientifiche fatte sul Lago d’Iseo ci dicono che la qualità delle acque dal punto di vista della balneazioni è elevata. Dal punto di vista della pesca non presenta alcuna criticità in quanto tutte le indagini fatte sul pesce del lago d’Iseo hanno riscontrato livelli al di sotto dei limiti previsti per tutti gli inquinanti. Per quanto concerne lo stato biologico e chimico i valori stanno tra il sufficiente e il buono».

«Il lago non sta male, però può stare ancora meglio – continua Cattaneo –. Cosa bisogna fare per farlo stare meglio? Bisogna evitare l’apporto di inquinanti che arriva ancora purtroppo da quei comuni che non hanno un sistema di collettamento che funziona. Questo ha portato a un incremento di fosforo nel lago che sta producendo effetti di perdita di trasparenza nelle acque e apportando nutrimento per alghe che poi provocano disagi che avete conosciuto».

Mentre tutti i comuni intorno al lago sono stati negli ultimi decenni dotati di impianti di depurazione, secondo quanto presentato dalla relazione dell’assessore vi sarebbero comunque ancora agglomerati urbani (in Val Camonica, sul bacino del fiume Oglio e affluenti) che devono ancora lavorare sul sistema di depurazione, per questo servono ancora politiche di investimento sulle infrastrutture, collettazione compresa.

«Serve mettere in atto quello che le norme sul servizio idrico integrato già consentono di fare – continua l’Assessore regionale -. Cioè gli investimenti fatti dal gestore unico finanziati con la tariffa che paghiamo tutti noi per ammodernare il sistema di collettamento, cioè le fognature e il sistema di depurazione delle nostre acque. È stato fatto un grande sforzo nei decenni passati che ha permesso di fare miglioramenti, ma oggi quegli impianti in molti casi sono invecchiati e hanno qualche problema di obsolescenza. Hanno bisogno di interventi di miglioramento soprattutto per quanto riguarda gli sfioratori che oggi con il moltiplicarsi dei fenomeni acuti meteorologici possono non tenere. Occorre un lavoro sui comuni che non sono ancora collettati, ma anche su quelli che lo sono per ammodernare gli impianti esistenti e questo è un compito del gestore del servizio idrico».

In relazione agli investimenti che possono essere messi in atto da parte degli amministratori ci sono anche occasioni da cogliere. «Regione Lombardia ha messo in campo un anno e mezzo fa per questo territorio – ha ricordato Cattaneo – uno strumento di programmazione negoziata molto importante: l’Accordo quadro di sviluppo territoriale che è stato centrato prevalentemente dal punto di vista turistico, ma che ha al suo interno, tra i suoi obiettivi, anche la tutela ambientale con particolare riferimento alla qualità delle acque. Se andiamo a vedere i progetti di questo Accordo in realtà non ci sono molti progetti che hanno come contenuto la qualità delle acque e in generale l’ambiente. Questa sera ho detto ai sindaci presenti di diventare parte diligente: così come questo Accordo è nato dalla volontà del territorio per non fare cadere l’eredità della grande iniziativa di Christo con la passerella sul lago d’Iseo, così se c’è una volontà di intervenire sull’ambiente do la mia disponibilità perché questa volontà possa essere tradotta concretamente in uno strumento di lavoro comune che esiste già, che funziona e che può essere integrato in una parte ambientale. Sono disponibile, ma la domanda bisogna che nasca dal basso».

La serata è stata aperta dai saluti della presidente della Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi Adriana Bellini. Luigi Bettoli, componente del direttivo locale di Forza Popolare, ha quindi presentato gli ospiti. Il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Clusone, il Capitano Daniele Falcucci ha ripercorso l’attività di bonifica svolta nei mesi scorsi nella zona di Tavernola con il coinvolgimento dell’Arma; Adriano Musitelli ha condiviso una relazione dell’Arpa e Flavio Angoli, presidente del Centro Volo Nord, ha presentato le attività di Protezione Civile svolte con l’impiego di mezzi aerei (droni compresi).

1 COMMENTO

  1. Mai letto un discorso cosi fuorviante. Il lago d’Iseo sta morendo tra l’indifferenza delle autorità e la rassegnazione di molti. E non bisogna essere dei biologi per capirlo, frequentarlo da cinquant’anni aiuta molto.

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