Noi di Myvalley siamo dei buontemponi e non potevamo di certo lasciarci scappare l’occasione del primo di aprile per uno scherzo innocente, ma che comunque ci offre la possibilità di parlare di un tema che da sempre sta a cuore alla nostra testata.
L’articolo di ieri, dedicato ai guadagni facili resi possibili da una più oculata raccolta differenziata dei rifiuti promossa dalla società Ora.Ta, era ovviamente ironico. Anche se virtuosi, i bergamaschi non sono ancora giunti al punto di mettersi a separare la carta stagnola, i tappi di sughero o il polistirolo (anche se in un futuro non si sa mai).
In genere inoltre con la raccolta differenzia non sono previsti compensi diretti, può esserci uno sconto sulla tariffa dei rifiuti, ma il guadagno per tutti è la tutela dell’ambiente e il risparmio delle risorse del nostro pianeta.
Anche quest’anno abbiamo seminato un indizio nell’articolo utilizzando un nome di un pesce, noto soprattutto alle buone forchette: la società “Ora.Ta” infatti non esiste. Anche cercando “Ora.Ta” su un navigatore di ricerca come risultati si ottengono solo piatti succulenti o splendidi pesci. Inoltre in fondo al testo il link che avrebbe dovuto portare il lettore sul video illustrativo della società era solo un modo per dichiarare lo scherzo e per cercare di fare sorridere un po’.
Forse abbiamo suggerito un’idea imprenditoriale a qualcuno, oppure fatto riflettere qualche amministratore sulle frontiere della differenziata. Nei prossimi giorni parleremo ancora di rifiuti con le novità che sta per introdurre G.Eco, la società che per la giornata di venerdì ha già convocato una conferenza stampa con la quale ci illustrerà i suoi nuovi progetti.
A ogni modo, ne approfittiamo per ricordarlo: separare quanto si butta è un gesto quotidiano molto importante.


















