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TORA TORA – Bastards Of Beale

Mancavano quasi solo loro all’appello delle band preferite dal sottoscritto del periodo d’oro dello sleaze rock di fine anni ’80 inizio anni ’90, autori di due dischi imperdibili come “Surprise Attack” del 1989 e “Wild America” del 1992, uno degli ultimi colpi sparati dalla quella magnifica scena prima dell’avvento del grunge e il conseguente cambio di rotta sonoro e non solo di quegli anni. Nel corso degli anni sono state pubblicate diverse raccolte di inediti risalenti al periodo d’oro della band, ma “Bastards of Beale” è un album nuovo di zecca del quartetto da Memphis. Tennessee, che torna a farsi sentire con 11 canzoni che non vi deluderanno.

La formazione è rimasta quella dei primi due album, con Anthony Corder alla voce, Keith Douglas alla chitarra, Patrick Francis al basso e John Patterson alla batteria, per un disco prodotto e mixato da Jeff Powell. “Sons of Zebedee” posta in apertura mette subito in chiaro che i quattro rocker americani hanno ripreso esattamente da dove avevano lasciato tanti anni fa, hard rock fortemente influenzato dai seventies con una punta di sleaze che ha sempre contraddistinto la musica dei nostri. “Giants Fall” è molto zeppeliniana nel suo incedere, mentre “Let Us Be One” mi ha ricordato i War Babies, band di Seattle autrice di un solo fantastico disco agli inizi degli anni ’90. Ovviamente ci sono pezzi decisamente rock’n’roll come “Everbright”, “Rose of Jericho” e la title track, tutte assolutamente in linea con il passato della band del Tennessee. Ma a parer mio il meglio Corder e compagnia lo danno quando a venir fuori sono le loro radici sudiste, il trittico “Son of a Prodigal Son”, “Silence The Sirens” e la bellissima ballata “Lights Up The River” ci restituiscono una band che non ha perso un grammo della propria identità, e che sfata il mito che le reunion dopo tanti anni siano solo un mero tentantivo di spillare quattro soldini al nostalgico di turno. Come nel caso dei Jetboy qui c’è anche la sostanza, e tanta. Bentornati, mezzo punto in meno solo per una copertina al dire il vero bruttina, ma sono dettagli.

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