Home Album of the week SOUNDTRUCK – Voodoo

SOUNDTRUCK – Voodoo

Vengono da Atene, Grecia, i Soundtruck e questo “Voodoo” è il loro secondo album dopo l’esordio uscito nel 2012, un buon disco di southern hard rock che aveva consentito al quintetto ellenico di aprire per i Lynyrd Skynyrd nello stesso anno nella loro città natale. Con questo nuovo lavoro i 5 rocker greci continuano sulla strada intrapresa con l’album d’esordio migliorando non poco da un punto di vista compositivo e di compattezza sonora.

L’album si compone di 9 canzoni ben suonate e ben prodotte e si avvale anche di un artwork davvero bello, che va di pari passo con la cura del prodotto fisico, un digipack molto curato con libretto contenente foto e testi. Ma ovviamente la cosa più importante è il contenuto del dischetto, che parte subito bene con “Senorita”, scelto anche come singolo, hard southern rock che sfocia in un ritornello di facile presa, seguita da “Heading Your Way” , pezzo bello tosto non lontano da band come Monster Truck e Black Stone Cherry , notevole il lavoro della coppia di chitarristi ben coadiuvata da una sezione ritmica rocciosa. Con “The Wind is Blowing” invece è il southern rock più classico e sanguigno ad avere la meglio. tra Blackfoot e Outlaws, decisamente uno dei pezzi meglio riusciti del disco. Sulla stessa scia si muove “Time To Change”, sorta di semi ballata sudista con un’ottima prova del cantante Romanos Alexandros, mentre la title track nei suoi 6 minuti abbondanti esplora territori più vicini ad un certo hard rock moderno, senza tuttavia mai sfociare in cose estranee al proprio background musicale. Decisamente più in linea con il loro classico sound sono “That Lady” e “Stay”, altri due esempi di come si può suonare del buon southern rock anche senza essere nati nel sud degli States. Chiusura affidata a “The Train”, canzone polverosa con atmosfere simil western che ne fanno uno dei momenti più interessanti di un lavoro che mi sento di promuovere in pieno e consigliare a chi si nutre di sonorità come quelle citate nell’articolo.

LASCIA LA TUA OPINIONE

Please enter your comment!
Please enter your name here