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THE NEW ROSES – Nothing But Wild

“Nothing But Wild” è il quarto disco della band tedesca, che dall’esordio “Without a Trace” del 2013 ha saputo conquistarsi sempre più i favori del pubblico, arrivando ad essere una delle band più importanti della scena hard rock’n’roll europea e non solo.

Come ampiamente dimostrato dai dischi precedenti i nostri pur essendo appunto geograficamente provenienti dal vecchio continente hanno un’attitudine tipicamente a stelle e strisce, come dimostrato già dal primo pezzo, “Soundtrack of My Life”, un terremotante rock’n’roll degno dei migliori Buckcherry, subito seguito da “Can’t Stop Rock’n’Roll” , tra Slaughter e Quiet Riot, pezzo dotato di un refrain iper ruffiano adatto ad essere cantato a squarciagola. L’attuale singolo “Down By The River” mette ancora in evidenza la capacità del quartetto tedesco di scrivere pezzi immediati e di facile presa ma con un piglio rock’n’roll sempre in primo piano. La title track profuma di Danger Danger lontano un chilometro, mentre con “Heartache” ci addentriamo in territori decisamente più sleaze, anche qui con ottimi risultati. Non poteva mancare in un disco come questo una bella ballata, “The Bullet”, che mette in bella mostra il talento del cantante Timmy Rough, uno dei punti di forza dei The New Roses. “Running Out Of Hearts” è ariosa e catchy da paura, mentre “Unknown Territory” è un altro tassello di pregio per un disco che nonstante la lunghezza ( 13 canzoni ) non conosce neanche un momento di pausa o calo di tensione. Lo dimostrano anche altre due gran canzoni come “As The Crow Flies” e la conclusiva “Glory Road”, in cui il livello rimane molto alto. Peraltro i nostri trovano anche il tempo per una escursione nel southern rock alla Black Stone Cherry con “Give & Take” e anche qui il risultato è notevole. Menzione anche per le due bonus tracks, ovvero le versioni acustiche di “Down By The River” ( bellissima ) e di “Fight You Leaving Me”, originariamente contenuta nel disco precedente “One More From The Road”. Per il sottoscritto questo è uno dei migliori dischi di questo 2019, presentatoci da una band che è cresciuta in modo esponenziale disco dopo disco.

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