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GUN – Favourite Pleasures

E’ sempre un piacere poter parlare, e ascoltare, gli scozzesi Gun, giunti con questo “Favourite Pleasures” all’ottavo album da studio della loro lunga carriera. Forse i più li ricordano per la loro versione del classico dance/pop di Cameo “Word Up” uscito nell’ormai lontano 1994, ma i Gun sono molto di più. Considero infatti “Taking on the World” ( 1989 ) e “Gallus” ( 1992 ) due dei più bei dischi rock di quel periodo ( e non solo ), dischi che all’epoca fruttarono alla band tour insieme a gente tipo Rolling Stones e Bon Jovi, giusto per fare due nomi. Ma questo è il passato, il presente ci racconta di una band che ha saputo rinnovarsi, non solo per quanto riguarda la line-up, e che in questa sua seconda vita artistica stra trovando anche il supporto del pubblico. I dati di vendita infatti di questo nuovo disco nei primi giorni sono davvero incoraggianti, e proseguono il trend positivo del precedente lavoro “Frantic” uscito nel 2015.

I Gun attuali sono formati dai fratelli Gizzi, Giuliano alla chitarra e Dante alla voce ( origini italiane piuttosto chiare le loro ), da Paul Mac Manus alla batteria , da Andy Carr al basso e dal nuovo chitarrista Tommy Gentry. Sono 10 le canzoni che compongono questo nuovo lavoro, ben 14 nella versione deluxe, come al solito tutte in bilico tra rock, punk e melodie mutuate direttamente da un certo pop degli anni ’80. Si parte a bomba con “She Knows” pezzo trascinante in tipico stile Gun con la chitarre di Giuliano Gizzi e di Gentry che disegnano melodie perfette in cui Dante Gizzi infila un ritornello semplice ma di grande impatto. “Here’s Where I Am” potrebbe suonare come una versione più tosta dei White Stripes, mentre la title track è sbarazzina quanto basta, perchè una delle caratteristiche principali della band scozzese è sempre stata quella di scrivere brani all’apparenza “facili” ma dotati di un grande lavoro dietro. “Silent Lovers” paga il giusto tributo ai Clash e in generale al punk rock inglese dei seventies, mentre “Tragic Heroes” è un brano dal sapore quasi alla Simple Minds, anche se ovviamente con molta più chitarra. L’edizione standard del disco si chiude poi con “The Boy Who Fooled The World” , toccante ballata per pianoforte e voce con un Dante Gizzi molto ispirato.

Come dicevo sopra poi la versione deluxe contiene ben 4 bonus tracks, tra cui una terremotante versione di “( You Gotta ) Fight For Your Right ( To Party )” dei Beastie Boys, oltre a tre altri pezzi, tra cui merita sicuramente di essere citata “All I Really Need”. brano dotato di quella malinconia di fondo che ha sempre fatto parte del bagaglio dei Gun, che con “Favourite Pleasures” scrivono un altro capitolo di una storia che è bel lontana dal finire ( fortunatamente ). Per chi scrive una della band più sottovalutate di sempre, speriamo di poterli vedere presto dal vivo anche nel nostro paesello.

 

 

 

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